Chi sono

Chi sono

Chi sono

Mi chiamo Pietro D'Alessandro sono uno spiritualista, un lavoratore, un marito e un padre di famiglia. Mi occupo da oltre 16 anni della ricerca mistica-spirituale, mia personale e dell'uomo in generale. Ho fatto mio il concetto che nella vita nessuno nasce "imparato" pertanto a tutti è concesso il fatto che comunque è possibile fare degli errori, ma con la voglia di migliorarsi, l'errore può diventare propedeutico per migliorare la propria persona in tutti i suoi aspetti. Ho frequentato seminari esperienziali, i quali mi hanno portato ad un continuo contatto con il sé e con Dio in prima persona e non per sentito dire. Ho imparato tecniche che tutt'ora mi portano a vivere una vita diversa da come la vive la massa: vivo nella mia famiglia, ma la mia solitudine non è negoziabile. Questo non significa che sono un asociale o che vivo come un eremita, anzi, mi rapporto con gli altri ma non mi mischio alle relazioni sociali che essi intrattengono; questo è il prezzo da pagare per chi vuole riunirsi a Dio qui, ora, in questa vita.

 

Col tempo ho imparato un'altra cosa molto importante e cioè che non devo perdermi nei labirinti che la società mondana impone per essere felice, bensì meno mi mischio con le tendenze fluttuanti della società, e più sarò felice. L'uomo oggi ha un grande problema: il rapporto con gli altri. Si sente sempre più solo anche se vive in mezzo a milioni di persone, ma nel proprio intimo sé, si sente solo e "inutile" per sé stesso, insoddisfatto di ciò che in realtà è. Questa insoddisfazione lo porta ad atteggiamenti ambigui e non consoni alla vita che ogni uomo dovrebbe avere: moralità, spiritualità e atteggiamento amorevole con sè stesso e con il prossimo. La mia ricera è stata indirizzata verso l'insoddisfazione dell'uomo, ho voluto capire il perchè l'uomo è soggetto a questi turbolenti cambiamenti di desiderio rivolto ai cinque sensi. Il perchè è sempre insoddisfatto di ciò che ha; il perchè non riesce a capire il modo di comportarsi nella vita senza prevaricare l'altro; il perchè la sua felicità dipende soprattutto dagli altri e non da sé stesso. Tutte queste domande hanno soggiogato la mia mente per anni, rendendomi capace di fare introspezione su ogni cosa, ogni giorno. Certo la vita non è facile da vivere analizzando ogni cosa che si fa, ho affrontato anni molto duri per questo, ma se non avessi obbligato la mia mente a relazionarsi con me stesso, non avrei scoperto quello che oggi ho da dirti, e credimi sono tante le cose che ho scoperto e che la maggior parte delle persone non conosce. 

 

L'uomo persegue gli impulsi della mente fragile e indomabile che lo sbatte da una parte e dall'altra come una barca in balia delle onde, fino a lasciarlo sfinito e stanco di lottare con gli altri, ma soprattutto contro sé stesso. Oggi posso dire che la mia vita è come vorrei che fosse, non mi aspetto "doni" per il mio comportamento, intendiamoci anche io faccio errori, la perfezione non esiste, ma vivo la vita con un'attenzione particolare a me stesso e al prossimo, in tutti i sensi, e questo mi fa stare bene con me stesso e con gli altri, anche con persone che vivono la vita giorno per giorno, e che non hanno sante mete. Ogni uomo dovrebbe avere una meta da raggiungere nella propria vita, e non parlo di mete oggettive: realizzazioni nel campo sociale o professionale, ma sante mete, ovvero comunicare ed agire con e per Dio.

 

Ho creato questo sito per far conoscere a te, e a chiunque abbia domande ancora irrisolte, che non bisogna mai arrendersi. Chi continua a lottare con sé stesso senza riuscire a vincere questo confronto "impari", deve conoscere la verità, deve sapere che il suo avversario è proprio lui stesso, il suo ego e nessun altro.

 

Pietro D'Alessandro